Amazon Dash Button: nuova frontiera dell’e-commerce?

Amazon Dash Button: nuova frontiera dell'e-commerce?

…Amazon vuole il mercato dei prodotti di largo consumo.

Se proprio come me sei stato contagiato dal virus Amazon ed il 50% dei tuoi acquisti, dalla TV alla carta igienica, passano dal celebre store online, avrai notato che da qualche giorno è disponibile anche in Italia una nuova serie di prodotti, gli Amazon Dash Button. In questo articolo vedremo insieme cosa sono e come hanno il potere di rivoluzionare l’intero mercato dell’e-commerce.

Amazon Dash Button: cosa sono e come funzionano

Iniziamo col dire che si tratta di un dispositivo connesso, tramite tecnologia Wi-Fi, che consente di acquistare i nostri prodotti preferiti tramite la semplice pressione di un pulsante. Ogni Dash Button sarà associato ad un prodotto da noi scelto durante il processo di configurazione. Quando le nostre scorte staranno per esaurirsi, basterà premerlo per essere sicuri di non rimanerne sprovvisti.

La configurazione è estremamente semplice, gli Amazon Dash Button si configurano infatti tramite smartphone Android, o iOS, utilizzando l’App Amazon ed una semplice connessione Wi-Fi. Terminata la configurazione, ogni volta che premeremo il pulsante ed effettueremo un acquisto, riceveremo una notifica sul nostro smartphone. Per proteggerci da acquisti accidentali Dash Button impedisce nuove spedizioni dello stesso prodotto fino a quando l’ordine precedente non sarà nelle nostre mani. In caso di errore potremo inoltre beneficiare della policy di reso gratuito.

Il costo è di 4,99€ per ciascun Dash Button, cifra che verrà immediatamente scalata dal primo ordine effettuato. Purtroppo per beneficiare di questo nuovo servizio sarà necessario iscriversi ad Amazon Prime.

Amazon Dash Button: come funziona

FMOT, ZMOT e la nuova strategia di Amazon

Jim Lecinski, nel suo ebook “Winning the Zero Moment of Truth“, rivede ed aggiorna la teoria del FMOT (First Moment of Truth), ideata dalla Procter and Gamble nel 2005, sottolineando la svolta epocale avvenuta nelle dinamiche di scelta del consumatore rispetto a quanto avveniva nel recente passato. Il processo è mutato profondamente e la sua complessità è cresciuta di conseguenza.

Con la crescita spropositata del web siamo passati da un processo a 3 fasi: stimolo, scaffale (First Moment of Truth), esperienza prodotto (Second Moment of Truth), ad un processo a 4 fasi con un nuovo momento della verità, lo Zero Moment: ovvero quell’istante in cui il potenziale cliente costruisce le sue convinzioni. Il momento esatto in cui il processo d’acquisto inizia.

Caratteristiche dello Zero Moment of Truth

  1. Avviene sul web ed inizia generalmente con una ricerca su motori quali: Google, Bing, Yahoo, Youtube ecc…
  2. Avviene in tempo reale, a qualsiasi ora del giorno e della notte, grazie a smartphone e tablet.
  3. Il consumatore ne ha il pieno controllo.
  4. Si tratta di un processo emozionale che si origina da un bisogno del potenziale cliente.
  5. La conversazione è pluridirezionale: nello ZMOT concorrono sullo stesso piano amici, estranei, siti, esperti e pubblicitari.

Dunque abbiamo detto che  lo Zero Moment of Truth avviene online, dove gli utenti costruiscono le proprie convinzioni e decidono di effettuare un acquisto. Proprio per ridurre il più possibile il tempo che intercorre tra il momento della decisione ed il momento d’acquisto, Amazon ha investito tantissimo sul proprio sistema di recensione dei prodotti. Ad oggi molti utenti passano infatti direttamente per il celebre e-commerce per studiare un prodotto prima dell’acquisto.

Questa strategia ha permesso a Jeff Bezos & co. di cannibalizzare quasi completamente il mercato. Perchè quasi completamente? Perchè ci sono ancora dei prodotti che non rispettano la teoria dello ZMOT. Pensiamo a tutti quei prodotti di largo consumo che possiamo definire commodity, generalmente dal costo contenuto, dalla scarsa differenziazione tra marchio e marchio e pressoché indispensabili. Classici esempi possono essere: il detersivo per lavare i panni, il caffè, la pasta, le lamette da barba ecc…

Amazon Dash Button: alcuni esempi di pulsante disponibili in italia

Notato nulla di familiare?

Si tratta, guarda caso, proprio di quei prodotti acquistabili oggi tramite Amazon Dash Button. In poche parole Amazon ha trovato il cavallo di troia per conquistare l’ultima fetta di mercato rimasta nelle mani dei negozi fisici. Fino ad oggi, quando stava per finire la pasta, la si inseriva nella lista della spesa ed il sabato mattina si andava al supermercato e la si acquistava. Nel futuro immaginato da Jeff Bezos questo passaggio non esiste più. Basta un click ed il giorno dopo sarà consegnata comodamente alla nostra porta. Dunque niente più scelta del supermercato più conveniente, niente più scelta tra marchi simili, un solo semplice click e si potrà acquistare ad i prezzi concorrenziali che solo un colosso che smuove miliardi di euro di merce riesce a spuntare.

Amazon Dash Button: alcuni esempi di utilizzo

Ma questo è solo il primo passo, basandosi sui pattern di acquisto di chi sperimenterà Dash Button, Amazon conta di riuscire, in un futuro prossimo a prevedere l’esaurimento dei nostri prodotti in anticipo, automatizzando completamente il processo di acquisto e consegna. In poche parole quando staremo per finire le lamette da barba, ci vedremo consegnare il prodotto direttamente senza aver dovuto muovere un dito.

Cosa comporterà questo per il mercato degli e-commerce? Si preannuncia una rivoluzione che scuoterà fortemente il settore. Soltanto chi riuscirà ad innovare davvero riuscirà a sopravvivere.
Tu cosa ne pensi? Scrivicelo nei commenti.

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